L’Ufficio catechistico diocesano di Avezzano organizza un importante momento di formazione, preghiera e fraternità per tutti i catechisti della Chiesa locale. L’appuntamento è fissato per il 28 giugno alle ore 16:30 presso il Santuario Madonna del Silenzio.
L’iniziativa vuole offrire ai catechisti l’opportunità di ritrovarsi per scoprire, approfondire e ringraziare per il lavoro svolto nella catechesi durante l’anno pastorale nelle diverse parrocchie. Attraverso lo sguardo di san Francesco i partecipanti saranno invitati a riscoprirsi portatori di una gioia gratuita, capace di trasmettere alle nuove generazioni una fede viva, autentica e piena di entusiasmo. Particolare importanza avrà la presenza del vescovo di Avezzano, Giovanni Massaro, che presiederà i vespri. Un momento di preghiera e di ringraziamento al Signore per tutti i doni elargiti in questo anno, nelle gioie e nelle fatiche del servizio educativo alla fede. Un invito cordiale è rivolto a tutti i catechisti della diocesi perché possano vivere insieme questa esperienza di grazia e di rinnovamento.
L’ufficio catechistico, guidato dal nuovo responsabile don Umberto Di Pasquale, sta rinnovando l’équipe e la consulta dei catechisti e sta calendarizzando proprio in queste settimane i prossimi appuntamenti. Un servizio prezioso ed entusiasmante quello prestato da questo ufficio pastorale che si occuperà di diverse attività, tra cui l’evangelizzazione e la catechesi. L’ufficio infatti promuove la formazione cristiana degli adulti e la catechesi dei fanciulli e dei giovani. Sostiene la formazione dei catechisti, si occupa della pastorale del catecumenato e della formazione dei catechisti accompagnatori, collabora con altri uffici pastorali per migliorarne l’azione evangelizzatrice.


Anche quest’anno la Caritas diocesana presenta il proprio bilancio sociale sulle pagine di Avvenire perché i poveri, per la Chiesa, non sono un’opzione sociale ma un luogo teologico.
I dati cercano di illustrare, in maniera trasparente, il lavoro della Caritas diocesana come strumento della Chiesa dei Marsi che vive e cammina con i più fragili e con gli emarginati. E, attraverso i dati raccolti, i problemi ascoltati e i servizi resi orientare scelte personali e comunitarie, riflettere sui valori e sugli obiettivi del nostro operato.
Nel 2025, attraverso il Centro di ascolto diocesano, sono stati presi in carico 683 nuclei.
Le persone sostenute dalla rete dalla Caritas diocesana e delle 15 Caritas parrocchiali attive nella Marsica sono poco meno di 4586 e circa 1000 minori.
Undici i servizi offerti, da quelli di prossimità e sollievo: la mensa, il servizio docce, l’accoglienza notturna, la distribuzione degli indumenti e dei beni alimentari, a quelli più strutturati: lo sportello di supporto psicologico, l’orientamento e l’inserimento lavorativo, la mediazione linguistica in supporto agli enti territoriali.
La Caritas deve gran parte della propria disponibilità economica all’8xmille devoluto alla Chiesa cattolica. Ma ai fondi della Chiesa diocesana, è stata affiancata un’intensa attività progettuale in partenariato con il Comune di Avezzano, con altri enti territoriali, in rete con le altre Caritas d’Abruzzo e Molise e con organizzazioni nazionali. Fondamentale il supporto dei donatori privati che hanno scelto di affidarci beni e risorse. Ci hanno sostenuto nelle attività quotidiane, così come nelle campagne di raccolta portate avanti quest’anno: Gaza, per la quale sono stati raccolti poco meno di 4000 euro, devoluti a Caritas Jerusalem per le attività in favore della popolazione sfollata, e il poliambulatorio in via di attivazione nella Casa Fratelli tutti, segno concreto dell’attenzione verso quanti sono costretti a rinunciare alle cure odontoiatriche e specialistiche.
In linea con il trend nazionale, purtroppo l’emergenza abitativa sta diventando una delle aree di intervento più impegnative: sempre più persone vivono una condizione di esclusione dal mercato immobiliare e questo genera una fragilità che si ripercuote in altri e sostanziali aspetti della loro vita personale e sociale. Durante il 2025 la Caritas diocesana, grazie al sostegno del vescovo Giovanni, ha accompagnato oltre 20 nuclei familiari in altrettanti progetti di autonomia alloggiativa. Ringraziamo i proprietari degli alloggi locati che hanno avuto fiducia nelle persone accolte e nel lavoro degli operatori Caritas.
L’accoglienza abitativa – d’emergenza, nella Casa Fratelli tutti, o di rapid-rehousing, più strutturata – è soprattutto un mezzo attraverso il quale ripristinare la dignità di cittadinanza degli accolti, che spesso non hanno più neanche la residenza anagrafica, con una grave lesione dei diritti che ad essa sono associati: salute, rintracciabilità, custodia dei beni personali.
La povertà si sta consolidando. E nella Marsica, così come nel resto del paese Italia, abbraccia un numero sempre più importante di persone, anche lavoratori che non avrebbero mai immaginato di doversi rivolgere ai servizi Caritas. Tanti problemi si affrontano solo attraverso una ricchezza di relazioni: prima di tutto con quanti hanno avuto bisogno di sostegno e hanno scelto di confidarci problemi, paure, solitudini, affidandosi e camminando affianco per un tratto della propria vita.
Fondamentale è stato il lavoro, dei 25 operatori che hanno segnalato, guidato, accompagnato. Ma il più grande grazie va ai 114 volontari che hanno animato le nostre strutture. Hanno prestato, in totale gratuità e spirito di servizio, oltre 5900 ore attività, donando tempo, ma soprattutto menti, cuori e braccia.
È questa piccola comunità di persone per le persone che traccia strade nuove per abitare con speranza il territorio.
di Lidia Di Pietro, vicedirettore Caritas diocesana di Avezzano


In occasione dell'inaugurazione della mostra San Francesco: 800 anni di luce, promossa presso la parrocchia di San Giovanni di Avezzano dal gruppo artistico Marsarte e dall'Associazione culturale San Nicola, il vescovo Massaro ha espresso il suo apprezzamento per un'iniziativa che unisce fede, cultura e creatività, valorizzando il dialogo tra arte e spiritualità.
Nel suo intervento ha ringraziato gli artisti marsicani che, attraverso le loro opere, hanno saputo interpretare e attualizzare la figura di san Francesco d'Assisi, nel contesto delle celebrazioni per l'ottavo centenario francescano. Il vescovo ha ricordato come il messaggio del santo di Assisi continui a parlare all'uomo contemporaneo attraverso valori sempre attuali quali la pace, la fraternità, la custodia del creato e l'attenzione agli ultimi.
Soffermandosi sul significato del titolo della mostra, 800 anni di luce, ha evidenziato come la luce di san Francesco sia quella della semplicità evangelica, della gioia autentica e dell'amore che riconosce in ogni creatura il riflesso del Creatore.
Il vescovo ha inoltre sottolineato il ruolo dell'arte nel rendere visibile la bellezza e nell'aprire percorsi di riflessione, dialogo e speranza, evidenziando il valore culturale e sociale di un'esposizione nata dal territorio marsicano e ospitata all'interno di una comunità parrocchiale viva e accogliente.
Infine, ha richiamato l'importante contributo dell'Associazione culturale San Nicola alla crescita culturale e umana del territorio, auspicando che la mostra possa favorire l'incontro tra persone di diverse sensibilità e generazioni, aiutando tutti a riscoprire, attraverso il linguaggio universale dell'arte, la bellezza e l'attualità del messaggio francescano.


​Ha preso il via ieri un’eccezionale esperienza di fraternità e spiritualità per i giovani sacerdoti della diocesi di Avezzano, attualmente a Firenze insieme al loro pastore, il vescovo Giovanni. Ad accogliere la delegazione abruzzese è stato l'arcivescovo della diocesi toscana, mons. Gherardo Gambelli.
​La permanenza di quattro giorni in terra toscana non sarà una semplice vacanza, ma un intenso momento di comunione presbiterale. Il programma dell'evento unisce la bellezza dell'arte alla profondità della condivisione fraterna: i sacerdoti hanno già visitato — e continueranno a farlo nei prossimi giorni — i monumenti più celebri e i luoghi caratteristici della culla del rinascimento, riscoprendo le radici storiche e culturali della fede. Il culmine dell'esperienza è stata la partecipazione alle celebrazioni per il patrono di Firenze, san Giovanni Battista.
Questo momento di intensa preghiera e liturgia unirà idealmente le due comunità ecclesiali, prima del rientro dei presbiteri nella diocesi di Avezzano.


Iscriviti alla newsletter