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In occasione del novantesimo anniversario di ordinazione presbiterale del venerabile don Gaetano Tantalo si terrà una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo dei Marsi, mons. Pietro Santoro, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni in Avezzano il 10 agosto alle 18:00.
Così la diocesi dei Marsi vuole ricordare don Gaetano Tantalo, uomo di profonda fede e grande carità. Il 10 agosto 1930 don Gaetano fu ordinato sacerdote dal vescovo di allora mons. Pio Marcello Bagnoli nella chiesa parrocchiale di San Giovanni in Avezzano. Qualche giorno prima, il 3 agosto, l’ordinazione diaconale nella stessa chiesa (la cattedrale era in costruzione), nella quale don Gaetano rimase a svolgere il servizio di vice parroco.
In una lettera indirizzata alla mamma, datata 5 agosto 1930, don Gaetano Tantalo scriveva così sulla sua ordinazione: «Non voglio portare nessuna ombra sull’altare, dove, insieme con Gesù, sacerdote eterno e ostia di espiazione e di amore, io pure, divenendo suo sacerdote per sempre, voglio offrirmi e sacrificarmi come un’ostia di espiazione e di amore: accompagnatemi dunque, col vostro perdono, con la vostra preghiera e con l’offerta della vostra vita all’amore infinito di Gesù. Non abbiate paura di offrire e consacrare a lui i vostri cuori, uniti a quello mio: è lui che ce li domanda, unicamente per inondarli del suo amore divino e del suo paradiso!».


Don Gaetano Tantalo nasce a Villavallelonga il 13 febbraio 1905 e muore il 13 novembre del 1947 a Tagliacozzo, a 42 anni, consumato dalla malattia e dal suo struggente amore per il prossimo e per il Signore. Il 6 aprile del 1995 don Gaetano Tantalo è stato proclamato venerabile: con un decreto sono state riconosciute e dichiarate a don Gaetano la vita santa e l’eroicità delle virtù. Il nome di don Gaetano è posto ai piedi di un albero piantato il 7 marzo 1982 nel Giardino dei giusti a Gerusalemme. Chiunque avesse notizia di fatti ritenuti eccezionali e senza spiegazione scientifica, ne invii immediatamente relazione scritta e documentata presso la curia vescovile di Avezzano. Si possono ricevere informazioni, libri e biografie di don Gaetano Tantalo direttamente presso gli uffici curiali.

Grazie all’amicizia di don Adriano Principe con Xu Can, questa mattina 100.000 mascherine sono state consegnate al vescovo dei Marsi, mons. Pietro Santoro, e messe a disposizione delle parrocchie, delle associazioni di volontariato e delle famiglie del territorio.
Un gesto prezioso che nasce dall’amicizia profonda di don Adriano Principe, parroco di San Rocco di Avezzano, con con Xu Can, un ex giornalista sportivo dello Shanghai times, oggi presidente di Shanghai Xiafu Sports Culture Development S.R.L. e segretario generale di Shanghai Yangpu District Basketball Association. A unire i due, nel cuore e negli obiettivi, una lunga amicizia nata e cresciuta intorno a un tavolo di ping pong. Come amanti dello stesso sport, infatti, si incontrarono prima come sfidanti e avversari per poi scoprirsi, invece, nel corso degli anni come compagni di cammino e amici veri.
«Da giornalista – racconta Xu Can – ho viaggiato molto e in una di queste occasioni ho conosciuto l’ex tennistavolista della nazionale italiana, Yang Min e suo figlio Yang Jiaqi. Grazie a loro ho conosciuto don Adriano Principe, ed è nata una bellissima amicizia» con il sogno di «collaborare insieme per rendere questo mondo più bello, e per portare la luce a più persone. (...) Nel 2017 sono stato ad Avezzano e con don Adriano ho espresso la mia conoscenza verso Dio: il creatore dell’universo, la forza della pace. Ho parlato di molti argomenti riguardanti il valore della vita e ho sempre creduto che siamo in questo mondo per il volere di Dio».
Un’amicizia lunga e profonda, quindi, che in questo tempo di Covid-19 ha trovato modo non solo di alimentarsi nuovamente ma di trovare progetti comuni da condividere. Ecco allora nascere l’opportunità di unire i due popoli e le loro sofferenze in un’opera dai risvolti umanitari. «Dopo il ritorno in Cina – prosegue Xu Can – ho mantenuto sempre il contatto con don Adriano tramite Wechat, e soprattutto quest’anno quando il Covid-19 è diventato più intenso. Quando il virus è scoppiato in Cina, don Adriano ha continuamente chiesto della mia situazione. Fortunatamente la città di Shanghai non è stata colpita duramente, quando poi imprevedibilmente, il virus è arrivato in Italia, ho sentito nascere in me la preoccupazione di quanto stava accadendo in Italia. E allora – aggiunge Xu Can – ho trovato la possibilità di poter fare qualcosa per i miei amici italiani».
Tramite The International Peace Exchange Foundation, Xu Can ha donato a don Adriano 100.000 mascherine, consegnate questa mattina, nel cortile della curia vescovile, direttamente da Yang Jiaqi insieme a una delegazione cinese, al Vescovo Pietro Santoro e messe a disposizione della Caritas diocesana.


Si è tenuto oggi l'ultimo incontro del clero diocesano dell'anno pastorale nel santuario di San Nunzio Sulprizio in Pescosansonesco (PE), un piccolo borgo arroccato sulle montagne della diocesi di Pescara-Penne.
Alle 10:00 c'è stata la preghiera dell'ora terza e successivamente, dopo il saluto del nostro vescovo mons. Pietro Santoro, il rettore del santuario, don Nicola Della Rocca, ha illustrato la figura del giovane Nunzio, proclamato santo da papa Francesco nello scorso anno.La mattinata si è conclusa con un momento di fraternità.


Il Vescovo, dopo attenta valutazione delle possibilità di contagi, esprime la necessità di agire con la massima prudenza nella celebrazione delle feste patronali. Pertanto manifesta la necessità di vietare le processioni e gli assembramenti, così come disposto anche da altri vescovi della CEAM. Il Vescovo poi invita a valutare l’opportunità di celebrare il sacramento della Confermazione, sempre con le cautele necessarie o rimandare opportunamente al prossimo anno. Visto il numero di posti limitati nelle chiese, i ragazzi potranno essere divisi per gruppi e in tempi distinti. I parroci potranno prendere accordi col Vescovo. Idem per le celebrazioni della Prima Comunione.
Inoltre sono state avanzate richieste in ordine alla deroga dall’obbligo dei guanti al momento della distribuzione della comunione e alla obbligatorietà della mascherina per gli sposi nel momento della celebrazione dei matrimoni. Il Ministero dell'Interno, con nota prot. n. 6561 del 25/06/2020 ha comunicato alla CEI le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, che così si è espresso:

  • Anche sulla base degli attuali indici epidemiologici, il CTS raccomanda che l’officiante, al termine della fase relativa alla consacrazione delle ostie, dopo aver partecipato l’Eucaristia ma prima della distribuzione delle ostie consacrate ai fedeli, proceda ad una scrupolosa detersione delle proprie mani con soluzioni idroalcoliche. Il CTS raccomanda altresì che, in assenza di dispositivi di distribuzione, le ostie dovranno essere depositate nelle mani dei fedeli evitando qualsiasi contatto tra le mani dell’officiante e le mani dei fedeli medesimi. In caso di contatto, dovrà essere ripetuta la procedura di detersione delle mani dell’officiante prima di riprendere la distribuzione della Comunione. Il CTS ritiene auspicabile che la medesima procedura di detersione delle mani venga osservata anche dai fedeli prima di ricevere l’ostia consacrata. Rimane la raccomandazione di evitare la distribuzione delle ostie consacrate portate dall’officiante direttamente alla bocca dei fedeli.
  • In relazione al quesito concernente l’obbligatorietà dell’uso dei dispositivi di protezione delle vie aeree da parte degli sposi durante le celebrazioni dei matrimoni, il CTS osserva che, non potendo certamente essere considerati estranei tra loro, i coniugi possano evitare di indossare le mascherine, con l’accortezza che l’officiante mantenga l’uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie e rispetti il distanziamento fisico di almeno un metro.

Scarica il comunicato dell'Ufficio liturgico diocesano

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