Domenica 3 maggio, in cattedrale, durante la celebrazione eucaristica delle 18:30, il vescovo Giovanni Massaro conferirà il ministero straordinario della comunione a diciassette nuovi candidati provenienti dalle diverse parrocchie della diocesi. Ha un valore prezioso il servizio che i ministri svolgeranno nelle loro comunità: un ministero che porta l’Eucaristia a malati, anziani e a quanti non possono partecipare alla Messa domenicale. Il ministro straordinario della comunione infatti può collaborare con il celebrante nella distribuzione della comunione durante le assemblee domenicali e festive, garantendo decoro e solennità alla liturgia e portare la comunione a chi è impedito dalla malattia o dall'anzianità, diventando segno visibile della cura e della vicinanza di tutta la comunità parrocchiale. I candidati hanno frequentato durante questo anno pastorale un percorso di formazione diocesano guidato dal responsabile padre Carmine Terenzio, della comunità francescana di Tagliacozzo.
In occasione dell'annuale festa di san Berardo, le celebrazioni eucaristiche presiedute dal vescovo Giovanni Massaro saranno il 1° maggio a Colli di Montebove alle 10:30, e il 2 maggio nella basilica concattedrale di Pescina alle 10:30.
Si è aperto presso il santuario della Madonna di Pietraquaria il mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria, con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Giovanni Massaro. Numerosi fedeli hanno raggiunto di buon ora il santuario per affidare alla Madonna le proprie ansie, gioie e inquietudini, rinnovando una consuetudine che esprime una fede semplice ma profonda. La celebrazione ha coinciso con la memoria liturgica di san Giuseppe lavoratore, occasione che ha orientato la preghiera comunitaria verso tutti i lavoratori, in particolare coloro che hanno perso l’occupazione o faticano a trovarla.
Le parole del vescovo Nel suo intervento, il presule ha richiamato anche il messaggio dei vescovi italiani per la festa del lavoro, soffermandosi sulle difficoltà che oggi segnano il mondo occupazionale, aggravate dalle conseguenze dei conflitti internazionali e dall’aumento dei costi dell’energia, con pesanti ricadute sulle famiglie e sulle imprese. Nel corso dell’omelia, il vescovo ha sottolineato il significato profondo del mese mariano, tempo privilegiato per riscoprire il legame con la Vergine e rinnovare la fede. Ha evidenziato come il pellegrinaggio quotidiano dei fedeli verso il santuario rappresenti un segno concreto di ricerca di Dio e di affidamento fiducioso. Richiamando le letture, ha ribadito la dignità dell’uomo, creato a immagine di Dio e chiamato a collaborare alla sua opera attraverso il lavoro, inteso non solo come mezzo di sostentamento ma come vocazione e luogo di realizzazione personale. In questo contesto, la figura di san Giuseppe diventa modello di una fede operosa e silenziosa. Il vescovo ha poi invitato i presenti a non cadere nell’abitudine religiosa, ricordando come anche i contemporanei di Gesù, pur conoscendolo, non seppero riconoscerne la grandezza. Maria, al contrario, rappresenta l’esempio di un’accoglienza autentica del mistero di Dio, anche nelle situazioni più semplici e quotidiane. Infine, l’invito a vivere il mese di maggio non come tradizione esteriore, ma come occasione di rinnovamento spirituale, portando davanti alla Madonna le fatiche del lavoro, le speranze e le preoccupazioni familiari. Il santuario di Pietraquaria si conferma così luogo di fede viva, consolazione e ripartenza interiore per l’intera comunità.
La presidente nazionale del Movimento per la vita italiano, Marina Casini, sarà ospite speciale ad Avezzano, il 28 aprile alle 18:00, in un pomeriggio di testimonianza e formazione promosso dal Movimento per la vita in collaborazione con la diocesi. L’appuntamento, che si terrà nell’aula convegni del seminario di Avezzano, rientra in una serie di incontri dedicati al libro Diritto di nascere. La legge 194: storia e prospettive, di cui la Casini ne è coautrice insieme a Chiara Mantovani. Una pubblicazione con un tema di assoluta rilevanza che si propone di analizzare la legge 194 del 1978, una delle normative più discusse della storia italiana a quasi cinquant’anni dalla sua entrata in vigore in Italia. L’incontro ripercorrerà, fonti e testimonianze alla mano, la temperie in cui essa fu emanata e il dibattito che l’ha accompagnata fino a noi. Il convegno sarà introdotto dal vescovo Giovanni Massaro e moderato da Giovanna Marianella, presidente locale del MPV; interverranno referenti del Movimento per la vita di Abruzzo e Molise. La Casini testimonierà come nella realtà professionale di ogni giorno promuove le ragioni per il riconoscimento della dignità di ogni persona dal concepimento fino alla morte naturale, tracciando nuove linee operative nel quadro giuridico che disciplina la vita nascente in Italia nell’attuale contesto per un’affermazione piena della cultura della vita, della donna e della maternità. Casini, presidente del Movimento per la vita, una storia di impegno fattivo nei giudizi politici e culturali e nell’accoglienza, nel sostegno di tante donne accompagnate in maternità difficili. Giurista, bioeticista, Marina Casini è figlia di Carlo, politico cristiano e fondatore del Movimento per la vita, che proprio oltre quarant'anni fa andava controcorrente con coraggio quando l’Italia diceva sì all’aborto. Come per l’aborto la riduzione di un figlio a diritto, a oggetto di desideri porta a una concezione dell’uomo che ritiene leciti l’utero in affitto, la stepchild adoption. L’invito al convegno è per tutti quelli che desiderano approfondire le tematiche legate alla tutela della vita nascente nel contesto sociale contemporaneo.