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A Sacerdoti,
Diaconi,
Religiosi/e


Carissimi,
vi inoltro ulteriori comunicazioni della CEI relative ai riti della settimana santa senza concorso di popolo.

  1. Nell'interlocuzione della Segreteria generale della CEI con la Presidenza del Consiglio dei Ministri si è rappresentata la necessità che, per garantire un minimo di dignità alle celebrazioni, accanto al celebrante sia assicurata la partecipazione di uno che serve all'altare, oltre che di un lettore, un cantore, un organista ed, eventualmente, due operatori per la trasmissione audio-video. Su questa linea l'autorità governativa ha ribadito l'obbligatorietà che siano rispettate le misure sanitarie, a partire dalla distanza fisica
  2. A una ulteriore interlocuzione della CEI circa le autocertificazioni per recarsi a pregare in Chiesa, da soli, il Ministero dell'interno ha risposto testualmente (invio la sintesi della risposta): «Sulla base di parere appositamente richiesto al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, al fine di limitare gli spostamenti dalla propria abitazione, è necessario che l'accesso alla chiesa avvenga solo in occasione di spostamenti determinati da comprovate esigenze lavorative ovvero per situazione di necessità e che la chiesa sia situata lungo il percorso, di modo che, in caso di controllo da parte delle forze di Polizia, possa esibirsi la prescritta autocertificazione o rendere dichiarazione in ordine di tali specifici motivi». Decodificando, significa che nell'autocertificazione per la preghiera personale, durante gli orari di apertura delle chiese, occorre barrare l'opzione «situazione di necessità». Invece, per chi svolge un servizio (durante le celebrazioni senza concorso di popolo) occorre segnare l'opzione «comprovate esigenze lavorative».

Ribadisco che durante le celebrazioni senza concorso di popolo è opportuno che le porte della chiesa siano chiuse.
Ho scelto, per dovere, di inviarvi queste specifiche anche come risposta a molteplici domande che vengono inoltrate in questo periodo ai vescovi.

In comunione di preghiera.

Avezzano, 28 marzo 2020
+ Pietro

L'Ufficio liturgico nazionale della CEI ha pubblicato il sussidio per celebrare la quinta domenica di Quaresima in famiglia in comunione con tutta la Chiesa.

Scarica qui il sussidio


Domenica 29 marzo il Vescovo mons. Pietro Santoro presiederà l'eucaristia dalla cattedrale dei Marsi alle ore 12:00. La celebrazione sarà visibile dal canale 119 del digitale terrestre e in streaming sulla pagina Facebook della Diocesi e di InfoMediaNews.
Si ringrazia InfoMediaNews per il servizio che rende attraverso la messa in onda delle celebrazioni del Vescovo sul canale 119 del digitale terrestre, quindi tranquillamente visibile sul televisore di casa. Ci informano da InfoMediaNews che per chi avesse difficoltà a visualizzare il canale su 119, l'operazione da fare è la risintonizzazione del televisore, mediante la ricerca automatica dei canali con il telecomando.

La Diocesi dei Marsi, in comunione con papa Francesco e le Chiese d’Abruzzo e Molise, cammina con il suo popolo e assume le sofferenze e le speranze delle donne e degli uomini custodendo la fede e promuovendo prassi concrete di prossimità solidale verso le povertà e le fragilità.
Lo fa attraverso i sacerdoti, le parrocchie, la Caritas, i volontari e le aggregazioni laicali, i diaconi, le comunità religiose, nella ferialità silenziosa e in gesti straordinari in tempi straordinari come il tempo del coronavirus.
In questa prospettiva ho comunicato al direttore generale della ASL, il dott. Roberto Testa, che la Diocesi dei Marsi, condividendo le emergenze del momento presente, ha scelto di donare all’ospedale civile “Santi Filippo e Nicola” di Avezzano un ventilatore polmonare.
Ai medici, agli infermieri, al personale sanitario la gratitudine per la loro abnegazione.

Affido alla Vergine santissima le famiglie più provate dalla malattia e dal dolore.

Avezzano, 27 marzo 2020
+ Pietro Santoro, Vescovo dei Marsi

Ai Sacerdoti,
Ai Diaconi,
Ai Religiosi/e


Carissimi,
in comunione di cuore, e assumendo con fede e speranza il tempo del dolore che siamo chiamati a vivere, vi comunico gli orientamenti per la settimana santa, recependo le indicazioni (e anche il linguaggio) della Conferenza Episcopale Italiana e del decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

  1. Domenica delle palme: nella chiesa cattedrale celebrerò con la seconda forma del messale romano. Nelle comunità parrocchiali l'ingresso del Signore in Gerusalemme si commemora, senza concorso di popolo, in forma semplice (terza forma del messale romano).
  2. La Messa crismale è trasferita ad altra data. Il Consiglio episcopale permanente offrirà un orientamento unitario in sintonia con la decisione che il Santo Padre adotterà con la diocesi di Roma. Si ricorda che, in caso di vera necessità, ogni presbitero può benedire l'olio per l'unzione degli infermi.
  3. Giovedì santo si concede in via straordinaria ai presbiteri di celebrare la santa Messa senza concorso di popolo. Si omettono la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione. Il Santissimo viene riposto nel tabernacolo.
  4. Venerdì santo si celebra la liturgia della croce senza concorso di popolo. La processione di Cristo morto potrebbe essere celebrata il 14 o il 15 settembre. Ai parroci affido il discernimento e la valutazione per le proprie comunità.
  5. La veglia pasquale sarà celebrata esclusivamente nella chiesa cattedrale e nelle parrocchie, senza concorso di popolo. Ripeto: solo nella chiesa cattedrale e nelle parrocchie. Si rinviano i battesimi e si mantenga il rinnovo delle promesse battesimali.
  6. Domenica di Pasqua: celebrazione senza concorso di popolo.
  7. Vi comunico, affidando alla vostra sensibilizzazione, gli orari delle mie celebrazioni nella chiesa cattedrale, che possono essere seguite dai fedeli sul canale 119 del digitale terrestre e in streaming sulla pagina Facebook della Diocesi e di InfoMediaNews:
    • domenica delle palme ore 12:00;
    • giovedì santo ore 18:00;
    • venerdì santo ore 15:00;
    • veglia pasquale ore 21:00;
    • domenica di Pasqua ore 12:00.
  8. L'obbedienza ai contenuti e alla forma delle celebrazioni evita ogni disinvolta interpretazione liturgica e ci inchioda tutti alla Croce stampata nella carne dei nostri fratelli malati.

Vi benedico con affetto e rendo grazie al Signore per il bene che continuate a elargire, soprattutto alle persone più povere e fragili.

Avezzano, 26 marzo 2020
+ Pietro

Scarica qui il decreto


Leggi anche la nota del Vescovo del 28/03/2020

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