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Martedì 28 gennaio il tradizionale appuntamento per tutti i giovani delle scuole superiori di Avezzano in occasione della festa di san Tommaso d’Aquino, protettore degli studenti. L’iniziativa, ogni anno, è organizzata dai giovani di Azione cattolica in collaborazione con l’Ufficio scuola diocesano. L’appuntamento è di buon mattino, alle 7:00, nella parrocchia avezzanese di Madonna del Passo dove il vescovo Pietro Santoro presiederà la Messa affidando gli studenti a san Tommaso, definito da Pio XI «il più dotto dei santi, il più santo dei dotti». Dopo la Messa ci sarà la festa e la colazione insieme e poi... tutti a scuola!


Si terrà sabato 25 gennaio ad Avezzano Accendiamo la pace, la tradizionale iniziativa della Festa della pace, giunta alla sua ventiseiesima edizione e promossa dalla Tavola della pace diocesana. L’appuntamento quest’anno sarà serale perché ci si ritroverà alle 17:30 nella piazza Beato Zefferino, vicino lo stadio dei Marsi, da lì partirà la Fiaccolata della pace che si snoderà per le strade della città fino a piazza Risorgimento. Simbolico il luogo di partenza perché vicino alla moschea cittadina: al corteo infatti, in segno di fratellanza e comunione si uniranno anche i fratelli musulmani.
All’arrivo, davanti la cattedrale, il vescovo dei Marsi, mons. Pietro Santoro, terrà un momento di riflessione, confermando insieme alla comunità ecclesiale una sorta di impegno per la pace intorno al Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune scritto da papa Francesco in occasione del viaggio apostolico negli Emirati Arabi.
Il secondo appuntamento sarà il 26 gennaio alle 18:00, nella sala parrocchiale di Madonna del Passo, con lo spettacolo teatrale Etty Hillesum: elogio dell’amore, a cura del Teatro stabile d’Abruzzo. Etty Hillesum (1914-1943), giovane donna ebrea olandese, desiderava fare la scrittrice ma è stata uccisa nel campo di Auschwitz. Prima deportata nel campo di smistamento di Westerbork, poi trasferita ad Auschwitz dove trova la fine chiedendo di essere «un balsamo per molte ferite», raccontando la Shoah, diviene fonte per molte domande e riflessioni su un mondo in cui infinite persecuzioni e violenze ci impongono la necessità di fare memoria.


La Tavola della pace nasce da un’idea dell’Azione cattolica per coinvolgere le diverse realtà diocesane per l’organizzazione della Festa della pace e di altri eventi presenti nel corso dell’anno. È composta dai rappresentanti dell’Azione cattolica, della pastorale missionaria, della pastorale familiare, dell’associazione Rindertimi, dell’Agesci, di Migrantes, della Caritas, della pastorale giovanile e della pastorale sociale e del lavoro.
Da oltre venti anni il gruppo s’impegna per la pace; innumerevoli le iniziative realizzate ispirate ai principi universali della pace e della giustizia, ai valori evangelici di fraternità e di perdono. Il progetto da sempre ha sostenuto la promozione di attività volte a favorire l’affermazione della cultura della pace e nel tempo ha rafforzato il dialogo interculturale e interreligioso nella Marsica, contribuendo a realizzare un processo di educazione permanente tra le comunità del territorio, per il consolidamento di itinerari di pace, convivenza e giustizia sociale.
La Tavola della pace diocesana promuove il rifiuto di ogni forma di violenza e della guerra come soluzione dei conflitti; la difesa dei diritti umani, civili, politici, sociali, economici e ambientali; la solidarietà con i più deboli e la cooperazione con i popoli impoveriti dalla divisione mondiale delle ricchezze e sopraffatti dalle logiche di dominio delle potenze economiche e militari; la valorizzazione delle diversità culturali; la tutela pubblica, la conservazione e la fruizione condivisa dei beni comuni; la tutela ambientale per la salvaguardia del pianeta; la legalità come metodo democratico improntato sulla giustizia tra individui e tra popoli. In progetto l’istituzione della «Università della pace», un luogo di confronto e formazione permanente per sensibilizzare persone, gruppi e comunità sui temi della giustizia e dei diritti umani.

Venerdì 24 gennaio 2020 avrà luogo presso il Castello Orsini-Colonna di Avezzano un importante evento promosso dalla Diocesi dei Marsi, sotto l’egida della Pontificia accademia per la vita. Si tratta di una giornata di sensibilizzazione e approfondimento per indagare la contemporaneità, il cambiamento e i valori etici della società globalizzata alla luce dello sviluppo dell’innovazione tecnologica e digitale.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di identificare le domande più importanti sulle implicazioni antropologiche, proponendo criteri di valutazione che coinvolgono la dimensione globale della tematica. L’appuntamento in programma vuole collegarsi idealmente con i workshop di questi anni, promossi dalla Santa Sede, su Roboetica e Intelligenza artificiale.
Il convegno, a cura del comitato scientifico e organizzatore formato dai professori don Claide Berardi, don Vincenzo Massotti e Alessandro Franceschini si articolerà in due momenti. La mattina sarà dedicata agli studenti delle scuole superiori, mentre il pomeriggio a partire dalle ore 16:00 avrà luogo una conferenza pubblica alla quale tutti sono invitati a partecipare.
Mons. Vincenzo Paglia, arcivescovo presidente della Pontificia accademia per la vita, terrà una relazione introduttiva alla quale seguirà un dibattito moderato dalla giornalista e tecnologa Barbara Gasperini, con il teologo e bioeticista Carlo Casalone, membro corrispondente della Pontificia accademia per la vita, il filosofo Mario De Caro, ordinario di Filosofia morale presso l’Università degli studi Roma Tre, la psicologa Felicia Pelagalli, fondatrice e presidente di Cultura srl e Innova fiducia. Concluderà i lavori il vescovo dei Marsi mons. Pietro Santoro.
Durante il convegno ci sarà una interessante performance con i robot dell’IIS Ettore Majorana di Avezzano che, programmati dai giovani studenti dell’Istituto, forniranno un esempio di come la collaborazione tra uomini e macchine può essere usata per scopi educativi. Gli alunni mostreranno come loro stessi interagiscono con i robot e in particolare con il piccolo umanoide Ettore, un robot Nao con cui si esercitano già sui banchi di scuola a collegare le nuove tecnologie alla realtà quotidiana sperimentando la loro applicazione alla risoluzione di semplici problemi. I ragazzi sono coordinati dalle professoresse Alessia Galli e Maria Antonietta Montanile.
L’artista aquilano Franco Angelosante esporrà per l’occasione alcune sue opere inerenti l’arte e la scienza.
Il convegno è patrocinato dal Center for Digital Health Humanities di Roma e dall’Istituto superiore di Scienze religiose dell’Aquila, e sostenuto dalla Fondazione Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila.
L’ Ufficio scuola diocesano, guidato dal diacono Antonio Masci, riconosce l’iniziativa valida ai fini dell’aggiornamento formativo dei docenti di Religione cattolica.


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