I Gruppi di preghiera di padre Pio si preparano a celebrare la festa di San Pio da Pietrelcina, con un ricco calendario di appuntamenti che animerà i prossimi giorni. Ecco il programma completo delle celebrazioni.
Domenica 20 settembre 2026 – Si comincia alle ore 15:30 con il santo rosario, seguito alle ore 16:00 dalla santa Messa celebrata presso il piazzale dell'ospedale civile di Avezzano. Lunedì 21 settembre 2026 – La preghiera si diffonde nel territorio: ogni parrocchia della diocesi ospiterà momenti di preghiera comunitari dedicati al santo. Martedì 22 settembre 2026 – Appuntamento alle ore 21:00 nella chiesa di San Rocco ad Avezzano per l'adorazione eucaristica, a cui seguiranno la santa Messa e il suggestivo transito di san Pio. Mercoledì 23 settembre 2026 – Nel giorno della festa liturgica, i cuori dei fedeli si uniranno alle ore 18:00 per il santo rosario e alle ore 18:30 per la santa Messa solenne, che si terrà presso il santuario della Madonna del Silenzio ad Avezzano.
Tutti i fedeli sono invitati a partecipare per affidarsi all'intercessione di san Pio.
In occasione del 188° anniversario dell'incoronazione dell'immagine della Madonna di Pietraquaria, in santuario il 16 settembre sono previste celebrazioni solenni e, nel pomeriggio, una fiaccolata in onore della Vergine Maria.
Cari ragazzi e ragazze, cari dirigenti, insegnanti e personale scolastico, mi capita spesso di incontrarvi a scuola, per strada, nelle piazze, nelle nostre parrocchie. Mi piace rivolgermi a voi all’inizio di un nuovo anno scolastico: per alcuni la campanella è già suonata, per altri suonerà tra qualche giorno. Per tutti, però, comincia un nuovo tratto di strada. Cari ragazzi, vivete questo tempo con serietà e passione. La scuola non è soltanto il luogo dove si apprendono nozioni: è una vera palestra di crescita umana e culturale, dove imparare a conoscere il mondo, a confrontarsi con gli altri, a scoprire i propri talenti e a diventare persone libere e responsabili. Abbiate cura delle amicizie vere, quelle che sanno ascoltare, incoraggiare e anche dire la verità. Non prendetevi mai gioco di chi è più debole di voi e non cercate scorciatoie per inseguire felicità facili, che alla fine lasciano il cuore vuoto. I sogni grandi, quelli che meritano davvero, si realizzano con audacia, pazienza e sacrificio. Incontrandovi, vi ho visto spesso impegnati nello studio, sensibili ai temi della pace e della libertà, attenti e generosi verso i più fragili, desiderosi di dare un senso profondo alla vostra vita. Continuate così. Il mondo ha bisogno di giovani che non si rassegnino, che abbiano il coraggio di sognare e la voglia di cambiarlo. Siate orgogliosi di essere marsicani. E se un giorno lo studio, il lavoro o la vita vi porteranno lontano, non perdete mai il desiderio di tornare: questo territorio ha bisogno delle vostre energie, delle vostre competenze e dei vostri sogni. Un pensiero particolare va ai dirigenti, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico. Il vostro è davvero un mestiere tra i più belli, perché non c’è cosa più preziosa che aiutare un ragazzo a crescere. Non siete chiamati soltanto a trasmettere contenuti, ma ad essere compagni di viaggio, educatori e testimoni di speranza. A volte una parola, un incoraggiamento, uno sguardo capace di riconoscere il valore di un ragazzo possono lasciare un segno per tutta la vita. Come ci ha ricordato don Tonino Bello, «la speranza è una virtù che ha bisogno di gambe». Sono le vostre gambe, ragazzi, quelle che possono portare nel mondo una speranza nuova; e siete proprio voi, con le vostre scelte, la vostra passione e il vostro coraggio, a poter costruire un futuro diverso. A tutti voi auguro un anno scolastico ricco di incontri, di scoperte, di amicizie vere e di crescita. Io vi accompagno con il mio affetto e con la mia preghiera. Buon cammino e buon anno scolastico a tutti!
È iniziato il pellegrinaggio della diocesi dei Marsi in Andalusia, promosso insieme all’Opera romana pellegrinaggi. A partire con il vescovo Giovanni sono trenta pellegrini della diocesi, che nei prossimi giorni attraverseranno alcune delle città più significative della Spagna meridionale, tra cui Granada, Siviglia, Cordova e Malaga, con la visita alle loro splendide cattedrali e ai luoghi più significativi della tradizione cristiana. Un viaggio che, nelle parole del vescovo, va ben oltre la semplice esperienza culturale o turistica. «Ogni pellegrinaggio – ha sottolineato – non è soltanto un’occasione di crescita culturale, né anzitutto arrivare in un luogo, ma mettersi in cammino, uscire dalle nostre abitudini, lasciare le nostre sicurezze e vivere un’esperienza di fede e fraternità». Il pellegrinaggio diventa così un’occasione per riscoprire il senso del cammino condiviso, dell’incontro e della vita comunitaria, lasciandosi interrogare dai luoghi visitati e, soprattutto, dall’esperienza vissuta insieme. «Al termine di questo pellegrinaggio – ha aggiunto il vescovo – possiamo tornare non soltanto avendo visto qualcosa di bello, ma essendo diventati un po’ più belli dentro, più saldi nella fede e più uniti come comunità». Un auspicio che accompagnerà i trenta pellegrini nei giorni di viaggio, alla scoperta dell’Andalusia e, al tempo stesso, di un cammino interiore da vivere insieme.