La campanella dei sogni
Cari ragazzi e ragazze, cari dirigenti, insegnanti e personale scolastico, mi capita spesso di incontrarvi a scuola, per strada, nelle piazze, nelle nostre parrocchie. Mi piace rivolgermi a voi all’inizio di un nuovo anno scolastico: per alcuni la campanella è già suonata, per altri suonerà tra qualche giorno. Per tutti, però, comincia un nuovo tratto di strada.
Cari ragazzi, vivete questo tempo con serietà e passione. La scuola non è soltanto il luogo dove si apprendono nozioni: è una vera palestra di crescita umana e culturale, dove imparare a conoscere il mondo, a confrontarsi con gli altri, a scoprire i propri talenti e a diventare persone libere e responsabili.
Abbiate cura delle amicizie vere, quelle che sanno ascoltare, incoraggiare e anche dire la verità. Non prendetevi mai gioco di chi è più debole di voi e non cercate scorciatoie per inseguire felicità facili, che alla fine lasciano il cuore vuoto. I sogni grandi, quelli che meritano davvero, si realizzano con audacia, pazienza e sacrificio.
Incontrandovi, vi ho visto spesso impegnati nello studio, sensibili ai temi della pace e della libertà, attenti e generosi verso i più fragili, desiderosi di dare un senso profondo alla vostra vita. Continuate così. Il mondo ha bisogno di giovani che non si rassegnino, che abbiano il coraggio di sognare e la voglia di cambiarlo.
Siate orgogliosi di essere marsicani. E se un giorno lo studio, il lavoro o la vita vi porteranno lontano, non perdete mai il desiderio di tornare: questo territorio ha bisogno delle vostre energie, delle vostre competenze e dei vostri sogni.
Un pensiero particolare va ai dirigenti, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico. Il vostro è davvero un mestiere tra i più belli, perché non c’è cosa più preziosa che aiutare un ragazzo a crescere. Non siete chiamati soltanto a trasmettere contenuti, ma ad essere compagni di viaggio, educatori e testimoni di speranza. A volte una parola, un incoraggiamento, uno sguardo capace di riconoscere il valore di un ragazzo possono lasciare un segno per tutta la vita.
Come ci ha ricordato don Tonino Bello, «la speranza è una virtù che ha bisogno di gambe». Sono le vostre gambe, ragazzi, quelle che possono portare nel mondo una speranza nuova; e siete proprio voi, con le vostre scelte, la vostra passione e il vostro coraggio, a poter costruire un futuro diverso.
A tutti voi auguro un anno scolastico ricco di incontri, di scoperte, di amicizie vere e di crescita. Io vi accompagno con il mio affetto e con la mia preghiera.
Buon cammino e buon anno scolastico a tutti!
+ Giovanni,
vescovo
