Sono aperte le iscrizioni al pellegrinaggio diocesano dei fidanzati e delle famiglie sul tema «Sulle orme dei beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi», guidato dal vescovo Giovanni Massaro, che si terrà il 2 giugno nel santuario della Madonna del Divino Amore, presso Roma.
L’organizzazione, curata dalla Pastorale familiare diocesana, prevede il viaggio in bus, con partenza da Avezzano alle 8:00, per vivere una giornata di spiritualità, festa e fraternità. Tra le iniziative l’ascolto di testimonianze, la Messa presieduta dal vescovo, il momento di giochi e festa per famiglie e bambini. Per iscriversi ci si può rivolgere agli incaricarti diocesani di pastorale familiare, chiamando il 338.1411551, o contattando i referenti di pastorale familiare parrocchiali.
Il santuario del Divino Amore è un luogo fortemente simbolico perché lì si trova la tomba dei coniugi Luigi Beltrame Quattrocchi e Maria Corsini, i primi sposi a essere beatificati come coppia il 21 ottobre 2001 da san Giovanni Paolo II. La testimonianza dei coniugi Beltrame Quattrocchi, disse il papa santo, è «una singolare conferma che il cammino di santità compiuto insieme, come coppia, è possibile, è bello, è straordinariamente fecondo ed è fondamentale per il bene della famiglia, della Chiesa e della società».


Domenica 3 maggio, in cattedrale, durante la celebrazione eucaristica delle 18:30, il vescovo Giovanni Massaro conferirà il ministero straordinario della comunione a diciassette nuovi candidati provenienti dalle diverse parrocchie della diocesi.
Ha un valore prezioso il servizio che i ministri svolgeranno nelle loro comunità: un ministero che porta l’Eucaristia a malati, anziani e a quanti non possono partecipare alla Messa domenicale.
Il ministro straordinario della comunione infatti può collaborare con il celebrante nella distribuzione della comunione durante le assemblee domenicali e festive, garantendo decoro e solennità alla liturgia e portare la comunione a chi è impedito dalla malattia o dall'anzianità, diventando segno visibile della cura e della vicinanza di tutta la comunità parrocchiale.
I candidati hanno frequentato durante questo anno pastorale un percorso di formazione diocesano guidato dal responsabile padre Carmine Terenzio, della comunità francescana di Tagliacozzo.


Si è aperto presso il santuario della Madonna di Pietraquaria il mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria, con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Giovanni Massaro. Numerosi fedeli hanno raggiunto di buon ora il santuario per affidare alla Madonna le proprie ansie, gioie e inquietudini, rinnovando una consuetudine che esprime una fede semplice ma profonda.
La celebrazione ha coinciso con la memoria liturgica di san Giuseppe lavoratore, occasione che ha orientato la preghiera comunitaria verso tutti i lavoratori, in particolare coloro che hanno perso l’occupazione o faticano a trovarla.

Le parole del vescovo
Nel suo intervento, il presule ha richiamato anche il messaggio dei vescovi italiani per la festa del lavoro, soffermandosi sulle difficoltà che oggi segnano il mondo occupazionale, aggravate dalle conseguenze dei conflitti internazionali e dall’aumento dei costi dell’energia, con pesanti ricadute sulle famiglie e sulle imprese.
Nel corso dell’omelia, il vescovo ha sottolineato il significato profondo del mese mariano, tempo privilegiato per riscoprire il legame con la Vergine e rinnovare la fede. Ha evidenziato come il pellegrinaggio quotidiano dei fedeli verso il santuario rappresenti un segno concreto di ricerca di Dio e di affidamento fiducioso.
Richiamando le letture, ha ribadito la dignità dell’uomo, creato a immagine di Dio e chiamato a collaborare alla sua opera attraverso il lavoro, inteso non solo come mezzo di sostentamento ma come vocazione e luogo di realizzazione personale. In questo contesto, la figura di san Giuseppe diventa modello di una fede operosa e silenziosa.
Il vescovo ha poi invitato i presenti a non cadere nell’abitudine religiosa, ricordando come anche i contemporanei di Gesù, pur conoscendolo, non seppero riconoscerne la grandezza. Maria, al contrario, rappresenta l’esempio di un’accoglienza autentica del mistero di Dio, anche nelle situazioni più semplici e quotidiane.
Infine, l’invito a vivere il mese di maggio non come tradizione esteriore, ma come occasione di rinnovamento spirituale, portando davanti alla Madonna le fatiche del lavoro, le speranze e le preoccupazioni familiari. Il santuario di Pietraquaria si conferma così luogo di fede viva, consolazione e ripartenza interiore per l’intera comunità.


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