Domenica 8 novembre Gioia dei Marsi ospiterà la 76ª giornata del ringraziamento, un importante appuntamento promosso dall'Ufficio di pastorale sociale e lavoro, custodia del creato, giustizia e pace e patrocinato dal Comune di Gioia dei Marsi. Il tema scelto per l'edizione di quest'anno, Sguardi di gratitudine e di speranza per le aree interne del Paese, pone al centro della riflessione il valore, le potenzialità e il futuro dei territori montani e delle aree interne, valorizzando il legame profondo tra la terra, il lavoro e la comunità. Il programma della giornata prenderà il via alle ore 9:30 con l'accoglienza dei partecipanti presso l'Auditorium centro culturale Moretti. Alle ore 10:00 si terranno i saluti istituzionali del sindaco di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi, a cui seguiranno i contributi del prof. Michele Pisante dell'Università di Teramo (Progetto Carbon MRV - La terra respira. Noi la misuriamo) e di mons. Giovanni Massaro, vescovo dei Marsi ("Sguardi di gratitudine e speranza per le aree interne"). La mattinata si concluderà alle ore 11:30 con la solenne celebrazione eucaristica presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. La giornata del ringraziamento è una ricorrenza celebrata annualmente dalla Chiesa cattolica italiana, inserita nel calendario liturgico dal 1974, dedicata a render grazie a Dio per i frutti della terra e per il lavoro agricolo.
In cammino verso la GMG 2027 di Seul, la Pastorale giovanile della diocesi di Avezzano vi aspetta per una due-giorni speciale dedicata a tutti i giovani! Due appuntamenti intensi da non perdere, con la partecipazione straordinaria di tutti i seminaristi di Abruzzo e Molise:
venerdì 6 novembre ore 21:00 CELEBRARE | Veglia di preghiera Chiesa di San Giovanni in Avezzano
sabato 7 novembre ore 21:00 ANNUNCIARE | «Luce nella notte» Adorazione, confessioni ed evangelizzazione di strada: i giovani porteranno la gioia del vangelo tra le vie della città! Cattedrale dei Marsi, Avezzano
Invita i tuoi amici e partecipa anche tu! Ti aspettiamo per condividere questo momento forte di fede e comunità.
Da oggi fino all'8 novembre la diocesi accoglierà la missione popolare dei seminaristi, che vedrà coinvolti 21 giovani provenienti dal Pontificio seminario regionale San Pio X di Chieti. Un'occasione preziosa per testimoniare, in modo particolare ai giovani, il valore della vita, della propria vocazione e della fede. I seminaristi saranno ospitati in alcune famiglie delle parrocchie della città condividendo con loro diversi pasti e la vita quotidiana, entrando nell'ordinarietà del vissuto delle varie comunità. L'avvio ufficiale della missione è fissato per questa mattina, 3 novembre alle 12:00: i seminaristi verranno accolti nella parrocchia di San Giovanni per un primo momento di preghiera e fraternità alla presenza del vescovo Massaro e delle famiglie che ospiteranno i ragazzi. La giornata si concluderà con la celebrazione eucaristica delle ore 18:00 a Pescina in occasione della festa di San Berardo. Nel corso della settimana, il programma si preannuncia particolarmente denso: la mattina i seminaristi saranno presenti nelle scuole superiori, affiancando gli insegnanti di religione, per portare la loro testimonianza, faranno visita ai malati e agli anziani della struttura dell'Istituto Don Orione e nelle case di riposo della città. Nelle parrocchie cittadine saranno organizzati centri di ascolto e incontri dedicati ai gruppi e alle realtà parrocchiali. Particolare risalto avranno gli appuntamenti serali organizzati con Pastorale giovanile diocesana: venerdì 6 novembre si terrà la veglia di preghiera per i giovani e le vocazioni nella chiesa di San Giovanni, mentre sabato 7 novembre, in cattedrale, l'appuntamento è per vivere insieme una «Luce nella notte», la particolare esperienza di evangelizzazione di strada. La missione culminerà domenica 8 novembre con le celebrazioni conclusive nelle parrocchie ospitanti.
Ai sacerdoti, ai religiosi e ai diaconi della diocesi di Avezzano
Carissimi fratelli, vi raggiungo con questa comunicazione, che desidero condividere con voi nello spirito di fraternità e di comunione che deve animare la nostra Chiesa diocesana.Nella giornata di ieri ho provveduto ad affidare alcuni incarichi pastorali e di servizio, nella convinzione che ogni ministero e ogni responsabilità, vissuti nella docilità allo Spirito Santo, siano espressione della comune vocazione a edificare il corpo di Cristo e a servire il popolo di Dio.Le nomine che seguono non sono soltanto un avvicendamento di persone o una riorganizzazione di uffici e servizi, ma rappresentano un’occasione per rinnovare la nostra disponibilità a camminare insieme, ciascuno secondo il dono ricevuto, nella corresponsabilità e nella sollecitudine per il bene di tutta la comunità ecclesiale. Pertanto, comunico le seguenti nomine.
Don Umberto Di Pasquale, parroco della parrocchia della Madonna del Carmine in Carsoli.
Don Giancarlo Marinucci amministratore parrocchiale della parrocchia di Santa Maria delle Grazie in Pietrasecca e della parrocchia di Santo Stefano in Tufo.
Don Antonio Allegritti vicario episcopale per la pastorale.
Lidia Di Pietro direttore della Caritas diocesana.
Don Riziero Cerchi direttore dell’Ufficio diocesano per le vocazioni.
Pier Luigi Magistri direttore dell’Ufficio diocesano per il turismo, lo sport e il tempo libero.
Don Nunzio D’Orazio viceconomo diocesano.
Diacono Paolo Muratore assistente spirituale della Caritas diocesana.
Don Antonio Petrescu assistente del settore adulti di Azione cattolica.
Don Luigi Incerto assistente del settore giovani di Azione cattolica.
Equipe del servizio per il catecumenato composta da don Franco Tallarico, don Umberto Di Pasquale, Barbara Corradi, Massimiliano De Foglio, Angelo Riccitelli.
Desidero inoltre informarvi che, nelle scorse settimane, ho provveduto a trasformare le precedenti nomine di don Umberto Di Pasquale da amministratore parrocchiale a parroco delle seguenti comunità:
parrocchia di Santa Vittoria in Carsoli;
parrocchia di Santa Maria Assunta in Poggio Cinolfo;
parrocchia di San Nicola di Bari in Colli di Montebove;
parrocchia di San Giovanni Battista in Montesabinese;
parrocchia di San Nicola di Bari in Villaromana.
A don Dominique Ndayizeye, sacerdote studente proveniente dalla diocesi di Gitega, in Burundi, sarà affidato, per la durata di tre anni, un servizio pastorale nella nostra diocesi e, in questo anno pastorale, presterà servizio presso la parrocchia di Santa Vittoria in Carsoli.
Desidero altresì comunicarvi che la Conferenza episcopale abruzzese-molisana, lo scorso 10 ottobre, ha nominato don Enzo Massotti correttore delle Misericordie della regione ecclesiastica abruzzese-molisana e don Antonio Allegritti coordinatore regionale di Generazioni in rete per la regione ecclesiastica Abruzzo-Molise.
Prima di rivolgere il mio augurio a quanti iniziano un nuovo servizio, desidero esprimere, a nome mio e dell’intera Chiesa diocesana, un sincero e sentito ringraziamento a tutti coloro che, fino ad oggi, hanno svolto i diversi incarichi e servizi pastorali. A ciascuno va la mia riconoscenza per il tempo donato, la disponibilità manifestata, le energie spese e il bene seminato, spesso con discrezione e sacrificio, a favore della nostra Chiesa.
Desidero sottolineare, inoltre, come alcune delle nomine riguardino fedeli laici chiamati ad assumere specifiche responsabilità nella vita della nostra diocesi. Si tratta di una scelta che nasce dalla convinzione che la missione della Chiesa appartenga a tutto il popolo di Dio e che ciascuno, secondo la propria vocazione, i doni ricevuti e le competenze maturate, sia chiamato a offrire il proprio contributo all’edificazione della comunità ecclesiale.
Con spirito di riconoscenza e di fiducia, rivolgo il mio augurio paterno a quanti assumono i nuovi incarichi. Li ringrazio per la disponibilità e per la generosità con cui accolgono questa nuova responsabilità. Li invito a vivere il servizio ricevuto non come un onere individuale, ma come un’occasione per servire, accompagnare, ascoltare e far crescere le persone e le comunità loro affidate. Il servizio pastorale trova la sua fecondità non nel prestigio dell’incarico, ma nella capacità di farsi prossimo, di custodire l’unità e di suscitare la partecipazione di tutti.
Ringrazio voi tutti per il bene che operate, spesso con discrezione e sacrificio, nei diversi ambiti della vita diocesana. Vi porto nella mia preghiera e vi chiedo di continuare a pregare per me, perché possa svolgere il ministero episcopale con cuore di padre, spirito di servizio e autentico desiderio di comunione.
Con affetto fraterno e paterno vi benedico tutti nel Signore.