Questa notte è stato accolto nella casa del Padre il caro don Aldo Antonelli, 83 anni, ultimamente gravemente malato. La comunità ecclesiale si stringe ai parenti tutti nella preghiera e nella gratitudine al Signore per questo amato sacerdote. Le esequie, presiedute dal vescovo Giovanni Massaro, si terranno giovedì 5 marzo alle ore 15:00 nella chiesa parrocchiale di Villa San Sebastiano. La salma sarà esposta domani, mercoledì 4 marzo, nella chiesa dell'Immacolata di Antrosano dalle ore 16:00 alle ore 20:00 e giovedì dalle ore 9:00 alle 14:00, quando sarà trasportata presso la chiesa parrocchiale di Villa San Sebastiano per le esequie. Don Aldo, originario di Villa San Sebastiano, classe 1942, instancabile sacerdote, storico parroco di Antrosano, è stato parroco a Poggio Filippo e viceparroco in Cattedrale, da sempre impegnato sul fronte sociale, era stato ordinato presbitero il 21 aprile 1968. Da giorni era ricoverato in un hospice a Roma.
In Quaresima, per rinnovare la fede e la missione, il Vescovo incontra i consigli pastorali parrocchiali. Questo il calendario delle assemblee sinodali foraniali, pensate dalla diocesi per la fase conclusiva del cammino sinodale (2021-2025) che non segna, infatti, la fine del percorso, ma conferma uno stile ecclesiale fondato sul desiderio di camminare insieme, che rappresenta il frutto più autentico dell'esperienza sinodale. Dopo la pubblicazione del documento nazionale Lievito di pace e di speranza e per dare seguito al sussidio diocesano «Prendi il largo», consegnato lo scorso 28 dicembre alla comunità diocesana dei Marsi, il vescovo Giovanni Massaro presiederà, in questo tempo di Quaresima, le assemblee sinodali nelle diverse zone pastorali della diocesi. Sarà un momento di formazione e approfondimento sui contenuti del sussidio «Prendi il largo» che guiderà i fedeli e le comunità a ritrovare nel documento «Lievito di pace e di speranza» quelle proposte concrete che possono facilitare l'attuazione di alcune tra le attenzioni pastorali che sono state proposte dai vescovi italiani. Tra le priorità indicate: rivedere le forme attuali di trasmissione della fede, soprattutto ai più giovani; far sì che il vasto impegno caritativo-sociale sia radicato nella fede cristologico-trinitaria e in una reale appartenenza ecclesiale; favorire una reale corresponsabilità di tutti i battezzati; individuare modalità per articolare meglio il lavoro delle Conferenze episcopali regionali e quello della Conferenza episcopale italiana per favorire una sinergia e un collegamento reali tra i due livelli; rispondere all'urgenza di riconfigurare le comunità cristiane perché siano luoghi di autentica esperienza ecclesiale; immaginare modi nuovi di gestire e amministrare le strutture a disposizione. Le assemblee saranno occasione preziosa di dialogo, confronto e discernimento, inserita in un tempo liturgico che negli anni si è rivelato particolarmente favorevole per ritrovarsi nelle foranie e vivere momenti significativi di preghiera, ascolto reciproco e condivisione. A ogni assemblea sinodale foraniale, insieme ai parroci, ai religiosi e ai diaconi, parteciperanno tutti i membri dei consigli pastorali parrocchiali appartenenti alla zona pastorale. Le assemblee, che si svolgeranno il sabato pomeriggio dalle 15:30 alle 18:00, sono precedute da un lavoro preparatorio nelle singole parrocchie, che convergerà nei lavori di gruppo e condivisione nell'incontro foraniale.
Domenica 22 febbraio alle 15:00 la quarta giornata di studio diocesana sarà guidata dalla relazione della professoressa Rosanna Virgili sul tema delle donne nella Bibbia.
Chiamati al largo Per rinnovare la fede e la missione
Carissimi fratelli e sorelle della Chiesa dei Marsi, all'inizio di questo tempo santo di Quaresima, desidero raggiungere ciascuno di voi – famiglie, giovani, anziani, consacrati, presbiteri e diaconi – con una parola di incoraggiamento e di speranza. L'icona biblica che accompagna il nostro anno pastorale è il brano di Lc 5,1-11: la chiamata dei primi discepoli sulle rive del lago di Gennesaret. Gesù sale sulla barca di Simone, insegna alla folla e poi rivolge a lui un invito che è anche per noi: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». È una parola che sorprende, soprattutto dopo una notte di fatica e di fallimento. Eppure Pietro si fida: «Sulla tua parola getterò le reti». Da questa fiducia nasce l'abbondanza, ma soprattutto nasce una vocazione: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
1. Chiamati al largo «Prendi il largo» è il titolo che abbiamo scelto per questo anno e che diventa anche il programma della nostra Quaresima. Prendere il largo significa:
uscire dalla riva delle abitudini,
non lasciarci paralizzare dalle delusioni,
rinnovare la fiducia nella parola del Signore,
riscoprirci comunità missionaria.
La Quaresima è il tempo favorevole per ascoltare di nuovo quella voce che sale sulla nostra barca e ci invita a fidarci. Non siamo una Chiesa chiamata a ripiegarsi, ma a lasciarsi guidare da Cristo verso acque più profonde, dove la fede diventa testimonianza e la missione si fa concreta.
2. In ascolto della Parola Nel suo messaggio per questa Quaresima, papa Leone XIV ci ricorda: «Ogni cammino di conversione inizia quando ci lasciamo raggiungere dalla Parola e la accogliamo con docilità di spirito». E ancora: «La disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l'altro». L'ascolto è il primo passo per prendere il largo. Come Pietro, anche noi possiamo dire: «Sulla tua parola…». Senza questo ascolto, le nostre reti restano vuote; con esso, anche la fatica si trasforma in fecondità. Il papa ci invita a un ascolto che non si limita alla liturgia, ma che diventa capacità di riconoscere il grido dei poveri, di chi soffre, di chi è escluso. L'ascolto della Parola ci educa ad ascoltare la realtà con gli occhi e il cuore di Dio.
3. Tre scelte concrete per la Quaresima Desidero indicare a tutta la diocesi tre scelte concrete, che saranno anche i tre momenti del cammino delle nostre assemblee sinodali foraniali in questo tempo quaresimale: preghiera, discernimento e ascolto.
Preghiera Prendere il largo significa anzitutto rimanere con Gesù sulla barca. Senza preghiera, la missione si svuota. Vi invito a riscoprire:
la centralità dell'Eucaristia domenicale,
tempi prolungati di adorazione,
la lectio divina personale e comunitaria,
la preghiera in famiglia.
La preghiera dilata il cuore e ci restituisce l'essenziale.
Discernimento La notte infruttuosa di Pietro diventa feconda quando si lascia guidare dalla parola del Signore. Anche noi siamo chiamati a discernere:
quali reti siamo chiamati a gettare oggi,
quali scelte pastorali richiedono coraggio e rinnovamento,
quali appesantimenti dobbiamo lasciare.
Il digiuno, come ricorda il santo padre, educa il desiderio e ci aiuta a ordinare la vita. È tempo di scelte sobrie, di parole disarmate, di uno stile più evangelico. Il discernimento è un atto comunitario: lo vivremo nelle assemblee sinodali, come Chiesa che cerca insieme la volontà di Dio.
Ascolto Ascolto della Parola, ascolto reciproco, ascolto del grido dei poveri. Nelle nostre assemblee foraniali vogliamo esercitarci a un ascolto vero, non formale; a un dialogo che non sia strategia, ma disponibilità a lasciarci cambiare. L'ascolto crea comunione e apre cammini di liberazione.
4. Insieme verso la Pasqua Il vangelo ci dice che, dopo aver tirato le barche a terra, «lasciarono tutto e lo seguirono». La Quaresima ci conduce a questo punto: rinnovare la sequela. Non basta ammirare il miracolo: occorre decidere di seguire.
Chiediamo la grazia di non restare sulla riva, ma di accogliere l'invito del Signore: «Prendi il largo»! Che questa Quaresima sia per tutti noi un tempo di rinnovamento della fede e di slancio missionario. Affido ciascuno di voi al Signore Gesù, che sale sulla nostra barca, e vi accompagno con la mia preghiera e la mia benedizione.