Ad Avezzano un prezioso momento di preghiera e comunione ecclesiale si prepara a coinvolgere l’intera forania. Venerdì 29 maggio alle 21:00, nella chiesa della Madonna del Passo, si terrà il santo rosario di forania, promosso dalle parrocchie cittadine come segno di unità, fede condivisa e testimonianza viva nel territorio, in collaborazione con l’Ufficio musica sacra e il Movimento per la vita.
L’iniziativa, che si inserisce nel cammino pastorale della diocesi, sarà presieduta dal vescovo Giovanni Massaro. Il rosario diventa così occasione per ritrovarsi insieme, affidare alla Vergine Maria le speranze e le fatiche del nostro tempo, e invocare pace e unità. Particolarmente significativo sarà il contributo dei cori della forania, che animeranno la celebrazione con il canto, offrendo un accompagnamento musicale capace di elevare lo spirito e favorire una partecipazione più intensa e raccolta. La musica sacra, in questo contesto, si conferma linguaggio privilegiato di evangelizzazione e comunione, capace di parlare al cuore di tutti, soprattutto dei più giovani.
Accanto ai cori, sarà significativa anche la presenza delle confraternite, delle associazioni e dei movimenti ecclesiali presenti nella forania, segno concreto di una Chiesa viva e articolata, in cui ogni realtà contribuisce con il proprio carisma alla costruzione di un’unica comunità.
Un accenno particolare merita inoltre la presenza dell’Ufficio diocesano per la musica sacra e del Movimento per la vita, realtà che, pur nella diversità dei loro ambiti, si fanno simbolo di armonia e custodia del dono più grande. Da una parte la musica, capace di unire le voci e trasformarle in preghiera corale; dall’altra l’impegno per la vita, che richiama tutti alla responsabilità di accogliere, difendere e promuovere ogni esistenza umana. Due dimensioni che, insieme, esprimono la bellezza di una fede che canta, si dona e si prende cura. In un tempo segnato da incertezze e sfide, il santo rosario di forania rappresenta un invito forte a riscoprire la forza della preghiera comunitaria e la bellezza dell’essere Chiesa.


Cari sindaci,
​da Roma, dove mi trovo per i lavori della 82ª assemblea generale della CEI, desidero farvi giungere il mio più cordiale augurio per la vostra elezione o rielezione alla guida di alcune comunità della nostra amata Marsica.
​Come ha ricordato il santo padre Leone XIV, il servizio civile è un’alta missione poiché «il fine della società è il bene comune». La vostra dedizione è preziosa e necessaria per la crescita del nostro territorio. In questo nuovo mandato, auspico di cuore che si possa proseguire nel solco di una proficua collaborazione tra la comunità civile e quella ecclesiale, nel pieno rispetto delle reciproche specificità. Soprattutto nei nostri piccoli paesi, è solo attraverso una sinergia autentica e un camminare insieme che possiamo favorire il benessere integrale dei cittadini.
​Un pensiero di gratitudine va anche a tutti i candidati che si sono messi in gioco: ora inizia per tutti il tempo di lavorare uniti per il bene comune. L'obiettivo deve essere quello di affrontare le diverse sfide e di costruire comunità coese e solidali, capaci di ascoltare i bisogni di tutti e, in particolare, di volgere lo sguardo con premura verso i più poveri e i più fragili.
​Con i miei migliori auguri di buon lavoro, vi benedico di cuore.

+ Giovanni,
vescovo


Un momento di unità, riflessione e invocazione dello Spirito Santo. La comunità diocesana si prepara a vivere la veglia di Pentecoste: l’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio alle ore 21:00, nella cornice solenne della cattedrale di Avezzano.
Lo spazio gioioso dei cinquanta giorni pasquali si corona con la domenica di Pentecoste che celebra l’effusione dello Spirito, dono del Risorto, e la nascita della Chiesa. La comunità si raduna nella vigilia per celebrare una veglia di preparazione e di solenne e corale invocazione del dono dello Spirito.


Cosa succede quando la poesia di Dante, l’arte urbana e l’infinito del cosmo si incontrano? La risposta è nella prossima festa degli incontri promossa dall’Azione cattolica ragazzi dei Marsi, che sabato 16 maggio si svolgerà ad Aielli Alto, il Borgo universo dove il cielo sembra più vicino.
Sotto il titolo evocativo «L’Amor che move il sole», l’ACR si prepara a vivere una giornata all’insegna dello stupore, per prendere coscienza che quel motore divino che governa l’universo non è lontano, ma abita le nostre vite. Il richiamo a Dante Alighieri trasforma l’ambientazione spaziale in un viaggio dell’anima: non è solo astronomia, è l’intuizione che il motore di tutto l’universo è l’amore. La festa degli incontri ACR 2026, che avrà inizio alle 15:00 e si concluderà con una merenda alle 18:00, non è solo un raduno, ma la verifica di una scoperta fatta durante l’anno: l’universo non è un vuoto buio, ma un sistema vivo tenuto insieme dall’amore di Dio, che ci cerca e che, ogni giorno, ci dice che sì, c’è spazio anche per noi.
Ad Aielli questo concetto diventa concreto: come i pianeti ruotano attorno al sole, così i ragazzi scopriranno che la loro orbita ha senso solo se il centro è l’incontro con l’altro e con il Signore. Il cuore dell’evento sarà una caccia al tesoro tra i vicoli del paese. I ragazzi non useranno semplici mappe, ma dovranno decifrare i significati delle opere d’arte urbana; ogni indizio risolto tra i murales porterà i ragazzi a capire che lo slogan «C’è spazio per te» significa che ognuno di noi è un colore fondamentale in questo immenso dipinto che è la comunità.
Ogni partecipante è una stella preziosa in una costellazione più grande: la nostra umanità. E l’obiettivo, il tesoro non sarà un oggetto, ma la consapevolezza che, proprio come i murales hanno ridato vita a un piccolo borgo antico, l’amore può riqualificare ogni periferia del cuore. Tra canti, giochi, merenda e momenti di preghiera comunitaria, l’Azione cattolica vuole ribadire la bellezza di essere corpo, di abitare i territori e di riscoprire lo stupore. I ragazzi dell’ACR, novelli esploratori dello spirito, trasformeranno Borgo universo in un laboratorio di fraternità. Qui, dove le stelle si leggono sui muri, capiranno che «L’amor che move il sole» è lo stesso che ci spinge a farci prossimo, a non lasciare nessuno indietro e a occupare con gioia lo spazio che Dio ci ha affidato. Allora l’appuntamento è ad Aielli: nello zaino tanta curiosità e una gran voglia di mettersi in gioco, al resto ci penserà l’universo.

Claudia Di Biase,
presidente Azione cattolica diocesi di Avezzano.


Iscriviti alla newsletter