Al cinema Astra di Avezzano il docufilm sul Sacro Cuore che batte i kolossal al botteghino: Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine, uscito in Primavera senza grande pubblicità e con una distribuzione limitata nelle sale italiane, è diventato il film più visto nelle sale italiane battendo pellicole record d’incassi.
Il docudrama francese sul 350° anniversario delle apparizioni a santa Margherita Maria Alacoque sorprende il box office e riporta al centro del grande schermo una delle devozioni più diffuse nella Chiesa.
La proiezione del film, promossa dalla diocesi, sarà accompagnata dall’introduzione del vescovo Giovanni Massaro e dalla catechesi di don Massimo Sebastiani. L’appuntamento è fissato per l’11 giugno alle 20:30. Il film intreccia ricostruzioni storiche, testimonianze dirette e riflessioni teologiche offrendo uno sguardo intimo su come il Sacro Cuore sia diventato un simbolo di amore misericordioso per milioni di fedeli. Attraverso testimonianze toccanti e una ricostruzione meticolosa, il film lancia un messaggio di misericordia rivolto all’uomo contemporaneo, unendo la forza del cinema alla profondità della fede. Queste voci diversificate mostrano come la devozione al Sacro Cuore tocchi ogni strato sociale, incontrando persone anche molto lontane dalla Chiesa. Il film ha superato ogni aspettativa al box office d’oltralpe, con più di quattrocentomila spettatori.
La serata non sarà una semplice visione: la proiezione sarà infatti impreziosita dall’intervento del presule e da una catechesi di don Sebastiani, offrendo al pubblico un momento di riflessione e bellezza. Don Massimo Sebastiani, esperto sulla devozione al Sacro Cuore di Gesù, che ha all’attivo numerose pubblicazioni sul tema, analizzerà il culto partendo dalle sue radici bibliche e patristiche, passando per le celebri rivelazioni a santa Margherita Maria Alacoque a Paray-le-Monial, fino ad arrivare al magistero dei papi, offrendo una sintesi sia storica che teologica del cuore di Cristo come centro della fede cattolica. «Vi è profonda corrispondenza - scrive Sebastiani - tra il desiderio del cuore umano e il messaggio del Vangelo, tra la ricerca della felicità e il dono di Dio. Ora questo dono ha un cuore e un volto umano, il cuore e il volto di Gesù Cristo».



