Cookie

Pagina del Vescovo

La pagina del Vescovo mons. Pietro Santoro
Parrocchie della Diocesi

Parrocchie della Diocesi

Le nostre parrocchie

News

Le notizie della Diocesi dei Marsi nel dettaglio

11/07/2019: Nomine del Collegio dei consultori e...

66
Con decreto di S.E. mons. Pietro Santoro , vescovo dei Marsi, sono stati nominati membri...
Apri per maggiori informazioni

20/06/2019: Giornata sacerdotale a Farfa

95
Quest'oggi si è tenuto nell'abbazia di Farfa, presso Fara Sabina (RI), l'ultimo incontro...
Apri per maggiori informazioni

23-25/08/2019: Convegno regionale di pastorale...

167
Si terrà in diocesi, a Opi (AQ), dal 23 al 25 agosto il 22° Convegno regionale per...
Apri per maggiori informazioni

14/06/2019: Incontro con padre Maurizio Botta

124
Dopo l’incontro con Tony Drazza , assistente nazionale del Settore giovani di Azione...
Apri per maggiori informazioni

Bando per l’assegnazione di una borsa di studio...

213
La borsa di studio è finalizzata a sostenere la formazione in materia di lavoro,...
Apri per maggiori informazioni

28/05/2019: Giornata sacerdotale mensile

108
Oggi 28 maggio si è tenuta la giornata sacerdotale mensile, iniziata alle 9:30 con...
Apri per maggiori informazioni

Berardo, nato nella diocesi dei Marsi nel paese chiamato Colli di Monte Bove (Carsoli, AQ) da Berardo, signore del luogo, e da Teodosia di nobile famiglia.Fin dalla fanciullezza diede segni di indubbia santità;per l'educazione fu affidato ai canonici della cattedrale di Santa Sabina, e il vescovo lo ammise fra gli accoliti, riconoscendone la formazione. Trasferito in seguito a Montecassino, sotto l'insegnamento del monaco Paolo si distinse per santità e dottrina. La fama del giovane indusse il papa Pasquale II a chiamarlo a Roma, annoverandolo fra i suddiaconi e nominandolo preside della provincia campana. Svolse così bene il suo ufficio che lo stesso papa Pasquale II lo promosse cardinale diacono di Sant'Angelo, e successivamente cardinale presbitero di San Crisogono. Essendo nel frattempo resasi vacante la sede vescovile dei Marsi – scossa tra l'altro per lo scisma del vescovo Sigenulfo – vi fu inviato Berardo, che con autorità e santità cacciò l'intruso e restituì la pace e la concordia.
Il vescovo, che aveva trent'anni, entrato in diocesi si adoperò per correggere gli abusi e i vizi, comportandosi in modo ammirevole. Ma fu ostacolato e combattuto da diversi avversari, che gli tesero insidie, lo minacciarono e infine lo scacciarono dalla sede. Il pontefice, che lo amava tanto, lo accolse per un po' nel palazzo lateranense, poi lo inviò come legato ad Alatri e a Veroli e infine in Sardegna. Finalmente fu richiamato nella sua diocesi, dove, come un muro inespugnabile, con prudenza verso i ribelli, ma impavido, continuò la sua missione. Estirpò la simonia, eliminò il concubinato, difese i piccoli, riformò il clero con la parola e l'esempio.
Tra tutti questi impegni si fece promotore di un'iniziativa per aiutare i poveri: organizzò un centro di raccolta del grano da distribuire a più poveri. Una volta, venuto a mancare il frumento, invitò l'incaricato di ramazzare il pavimento del deposito e si compì il miracolo: la ramazza accumulò tanto grano quando ne occorreva al povero questuante. Custodì il suo gregge fino alla morte. Colpito dalla malattia, esortò il suo clero alla fedeltà a alla santità, lasciando ad esso un testamento spirituale di grande valore. Dopo venti anni di episcopato, morì il 3 novembre dell'anno 1130. Il suo corpo fu sepolto nella cattedrale di Santa Sabina, successivamente venne traslato a Pescina (AQ) nella chiesa a lui dedicata. Attualmente riposa nella basilica concattedrale di Santa Maria delle Grazie. Si festeggia il 3 novembre e il 2 maggio.


Iscriviti alla newsletter