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La pagina del Vescovo mons. Pietro Santoro
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Le notizie della Diocesi dei Marsi nel dettaglio

28/03/2020: Nota del Vescovo

70
A Sacerdoti, Diaconi, Religiosi/e Carissimi, vi inoltro ulteriori comunicazioni della...
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29/03/2020: Sussidio per la V domenica di...

52
L' Ufficio liturgico nazionale della CEI ha pubblicato il sussidio per celebrare la...
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27/03/2020: Comunicato del Vescovo

34
La Diocesi dei Marsi, in comunione con papa Francesco e le Chiese d’Abruzzo e Molise,...
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26/03/2020: Orientamenti del Vescovo per la...

512
Ai Sacerdoti, Ai Diaconi, Ai Religiosi/e Carissimi, in comunione di cuore, e assumendo...
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27/03/2020: Preghiera con papa Francesco alle...

59
Papa Francesco ha invitato i cattolici di tutto il mondo a unirsi spiritualmente in...
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25/03/2020: A mezzogiorno recita del Padre nostro

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L'invito di papa Francesco : contro la pandemia la recita del Padre nostro con tutti i...
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Pietro,eremita, nato a Rocca di Botte (AQ), fin dai primi anni di vita si fece ammirare per l'integrità del comportamento, l'innocenza e la riservatezza. Da giovane i genitori lo costrinsero a prendere moglie, ma egli lasciò loro e la casa e si rifugiò a Tivoli (RM), dove venne accolto per qualche anno da Cleto, uomo morigerato e pio, e fece tali progressi da superare lo stesso maestro. Venuto a conoscenza della santità di Pietro, il vescovo lo annoverò fra i chierici. Lo stesso vescovo lo rimandò in patria, per richiamare i suoi concittadini alla pietà, ed egli con i suoi discorsi su argomenti pii li convinse a recedere dalla condotta di vita corrotta. Fu contrastato da uomini empi che gli si opponevano e lo deridevano, ma egli non cedette; fu anche aggredito, ma sopportò pazientemente i torti. Dopo due anni trascorsi in patria, su ispirazione della santa Madre di Dio, si recò a Subiaco (RM), dove rimase per sei mesi presso i monaci benedettini, e lì intorno si adoperò ad aiutare il prossimo. Fra l'altro si liberò dal demonio che gli impediva di pregare nella chiesa di Sant'Abondio. Quindi si recò a Trevi (PG) dove, vedendo il rilassamento dei cristiani, cominciò a richiamarli, invitandoli soprattutto alla frequenza della messa domenicale. Compì diversi miracoli, soprattutto guarendo i malati, e tutti ammirarono la sua santità. Infine, pieno di meriti e di santità, migrò verso il premio del cielo il 30 agosto. Il suo corpo cominciò ad emanare un odore che meravigliò i presenti.
La memoria liturgica si celebra il 30 agosto.


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