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Le notizie della Diocesi dei Marsi nel dettaglio

Pellegrinaggio diocesano in Armenia

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diretto da S.E. Mons. Pietro Santoro dal 17 al 24 luglio 2020 Il Caucaso è terra di...
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Pubblicata una via crucis con gli scritti della...

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È stato pubblicato il nuovo libretto della via crucis con gli scritti della serva di Dio...
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7, 14 e 21 marzo 2020: Giornate di formazione

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Siamo lieti di rendere nota in anteprima questa iniziativa che ci vedrà impegnati nel...
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13/02/2020: Incontro con don Luigi Maria Epicoco

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Don Luigi Maria Epicoco giovedì 13 febbraio alle 16:30 sarà al castello Orsini di...
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11/02/2020: Giornata del malato

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In allegato il programma della XXVIII giornata mondiale del malato , promossa dall'...
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28/01/2020: Giornata sacerdotale

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Oggi, martedì 28 gennaio, il clero diocesano si è ritrovato insieme per vivere, nella...
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Pietro,eremita, nato a Rocca di Botte (AQ), fin dai primi anni di vita si fece ammirare per l'integrità del comportamento, l'innocenza e la riservatezza. Da giovane i genitori lo costrinsero a prendere moglie, ma egli lasciò loro e la casa e si rifugiò a Tivoli (RM), dove venne accolto per qualche anno da Cleto, uomo morigerato e pio, e fece tali progressi da superare lo stesso maestro. Venuto a conoscenza della santità di Pietro, il vescovo lo annoverò fra i chierici. Lo stesso vescovo lo rimandò in patria, per richiamare i suoi concittadini alla pietà, ed egli con i suoi discorsi su argomenti pii li convinse a recedere dalla condotta di vita corrotta. Fu contrastato da uomini empi che gli si opponevano e lo deridevano, ma egli non cedette; fu anche aggredito, ma sopportò pazientemente i torti. Dopo due anni trascorsi in patria, su ispirazione della santa Madre di Dio, si recò a Subiaco (RM), dove rimase per sei mesi presso i monaci benedettini, e lì intorno si adoperò ad aiutare il prossimo. Fra l'altro si liberò dal demonio che gli impediva di pregare nella chiesa di Sant'Abondio. Quindi si recò a Trevi (PG) dove, vedendo il rilassamento dei cristiani, cominciò a richiamarli, invitandoli soprattutto alla frequenza della messa domenicale. Compì diversi miracoli, soprattutto guarendo i malati, e tutti ammirarono la sua santità. Infine, pieno di meriti e di santità, migrò verso il premio del cielo il 30 agosto. Il suo corpo cominciò ad emanare un odore che meravigliò i presenti.
La memoria liturgica si celebra il 30 agosto.


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