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Le notizie della Diocesi dei Marsi nel dettaglio

11/07/2019: Nomine del Collegio dei consultori e...

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Con decreto di S.E. mons. Pietro Santoro , vescovo dei Marsi, sono stati nominati membri...
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20/06/2019: Giornata sacerdotale a Farfa

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Quest'oggi si è tenuto nell'abbazia di Farfa, presso Fara Sabina (RI), l'ultimo incontro...
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23-25/08/2019: Convegno regionale di pastorale...

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Si terrà in diocesi, a Opi (AQ), dal 23 al 25 agosto il 22° Convegno regionale per...
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14/06/2019: Incontro con padre Maurizio Botta

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Dopo l’incontro con Tony Drazza , assistente nazionale del Settore giovani di Azione...
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Bando per l’assegnazione di una borsa di studio...

213
La borsa di studio è finalizzata a sostenere la formazione in materia di lavoro,...
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28/05/2019: Giornata sacerdotale mensile

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Oggi 28 maggio si è tenuta la giornata sacerdotale mensile, iniziata alle 9:30 con...
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Rettore don Giancarlo Marinucci
Indirizzo Santa Maria dei Bisognosi - 67064 Pereto (AQ)
E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web santuariomadonnadeibisognosi.blogspot.com
Orario sante messe Sabato: 16:30
Giorni festivi: 9:30 e 16:30

Un'antica pergamena del VII secolo è l'unico documento attendibile pervenutoci. In Siviglia (città della regione Andalusa della Spagna) esisteva un tempio vicino al mare, dove si venerava una statua di Maria santissima, con in grembo il bambino Gesù, scolpita in legno di ulivo, dal titolo Madonna dei Bisognosi. I sivigliani le erano molto devoti, in particolare un certo Fausto, la moglie Elfustia e l'unico figlio Procopio. In seguito ad una battaglia tra cristiani e saraceni, Fausto fu fatto prigioniero, ma poi miracolosamente liberato dalla Vergine santa. La Vergine Maria gli chiese di portare la sua immagine in Italia, in Abruzzo, sul monte Carseoli, ove sarebbe stata al riparo dalle incursioni dei saraceni. Fausto non conosceva assolutamente il luogo dove avrebbe dovuto traslare la sacra immagine, ma una forza sopranaturale guidò lui e i suoi compagni nel lungo viaggio per mare e per terra. Giunto ai piedi del monte Carseoli, caricò l'immagine su una mula che, arrivata sulla cima e liberata dal sacro peso, cadde morta. Fausto e i compagni, tra i quali il suo amico, l'ebreo ormai convertito e battezzato, capirono che quello era il luogo voluto dalla Vergine. I due paesi confinanti, Pereto e Rocca di Botte, fecero finalmente pace, fissarono i confini dei rispettivi territori e si accordarono per erigere una piccola cappella e varie cellette per Fausto e per i compagni, i quali restarono custodi della sacra immagine fino alla loro morte.
La fama di questi ed altri prodigi giunse fino all'orecchio di papa Bonifacio IV, gravemente ammalato; questi si rivolse alla Vergine santa e guarì. Dopo la sua guarigione ascese il monte, pregò Maria e fece dono alla chiesa di paramenti sacri, di una cospicua somma di denaro e di un'immagine lignea di Cristo crocifisso che tuttora si conserva: era l'11 giugno dell'anno 610. Fausto e i suoi compagni custodirono la primitiva chiesetta e la sacra immagine, pur dipendendo dai vescovi della Marsica che amministravano i beni che i fedeli lasciavano in beneficenza. I papi, dal canto loro, seguendo san Bonifacio IV, tennero in gran conto questo santuario, controllandone l'ingerenza dei Vescovi dei Marsi.
Tra gli uomini insigni per santità che hanno visitato l'immagine di Maria dei Bisognosi ricordiamo: san Pietro eremita di Rocca di Botte, san Romualdo abate (nel 998), san Francesco d'Assisi (quando fondò, sul colle Vittiano, un convento per i suoi frati), san Bernardino da Siena, san Giovanni da Capestrano, san Leonardo da Porto Maurizio (in occasione di una missione a Pereto). Tra gli altri in particolare ricordiamo monsignor Gabriele Maccafani di Pereto che, in tarda età, si ritirò per il restante dei suoi giorni, presso la chiesa di Maria dei Bisognosi e vi fece costruire, a proprie spese, una semplice abitazione che formò parte del nuovo convento. In seguito alla sua morte, fu sepolto nel santuario. Ricordiamo anche Alessandro, patrizio romano, che ivi si ritirò ed anche fu sepolto. E negli ultimi tempi non possiamo non ricordare la visita al convento di un personaggio grandissimo: santa Teresa di Calcutta.
Il 5 novembre dell'anno 1724, per interessamento del cardinale Carlo Colonna, Maria santissima dei Bisognosi fu incoronata con grandi festeggiamenti e affluenza di gente. Nel 1754, al semplice custode del santuario furono sostituiti i Frati Minori della provincia romana, per far fronte alla crescente affluenza di fedeli. Il locale dove i religiosi abitavano era ristretto e mal ridotto, e la chiesa abbisognava di restauri. La casa Colonna provvide a far edificare la nuova chiesa; si aggiunse un piccolo dormitorio per aumentare il numero delle celle. Era l'anno 1781, il 15 settembre. I Frati Minori Osservanti restarono nel santuario fino al 1820. A causa delle calamità dei periodi burrascosi, si ritirarono nello Stato Pontificio. Nel 1832 il santuario fu affidato ai Frati Minori della provincia San Bernardino d'Abruzzo, e il Vescovo dei Marsi ne diede a questi regolare possesso; edificarono il nuovo convento composto di dieci camere, dal refettorio e da altri locali. Nel 1869, a causa di persecuzioni, i religiosi dovettero abbandonare il santuario e la sacra immagine fu portata nella parrocchia di Pereto ove rimane per circa diciotto mesi; l'immagine del crocifisso fu custodita invece nella chiesa di Rocca di Botte. Passato quel burrascoso periodo, i Frati Minori tornarono nel santuario.
Attualmente il santuario della Madonna dei Bisognosi è dotato di una casa d'accoglienza, recentemente ristrutturata al fine di poter ospitare tutti quelli che desiderano trascorrere momenti di preghiera e di festa a contatto con la natura tra le silenziose e verdi montagne d'Abruzzo (esercizi spirituali, escursioni scout, gruppi di preghiera e di Azione Cattolica, pellegrinaggi e gite individuali). Nella casa d'accoglienza sono disponibili cinquanta posti letto, ripartiti in dieci stanze doppie e triple o con letti a castello, sei servizi igienici e altrettante docce dotate d'acqua calda, una cucina in autogestione e una sala riunioni. 
Grazie alla presenza di un ristorante accanto al santuario è anche possibile prenotare i pasti. Quando le condizioni atmosferiche lo permettono è possibile osservare le stelle usufruendo dell'osservatorio del pellegrino, per il quale è indispensabile la prenotazione. Il santuario è situato su di un colle, a 1047 metri sul livello del mare, al confine tra Lazio e Abruzzo; dista settanta chilometri da Roma, ed è raggiungibile con l'autostrada A24 (uscita Carsoli-Oricola).

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