Nella splendida cornice del parco ARSSA di Avezzano è andato in scena Resurrezione: un palcoscenico di speranza, uno spettacolo intenso e suggestivo, capace di emozionare e far riflettere. Con la partecipazione di oltre settanta attori, la regia di Corrado Oddi, le scenografie di Marco Verna, l'ideazione e il coordinamento di Carlo Genovesi, è stato promosso dalla Pro Loco di Avezzano, dal Comune di Avezzano, dalla Regione Abruzzo, dalla Diocesi dei Marsi, insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila.
Il vescovo ha aperto la serata esprimendo gratitudine e gioia per la rappresentazione della passione vivente Resurrezione, sottolineando il valore del lavoro corale che ha coinvolto l'intera comunità di Avezzano. Ha evidenziato come l'iniziativa trasformi in parco ARSSA in un teatro vivo, capace di raccontare, attraverso arte e partecipazione, il cuore della fede cristiana: la passione, la morte e la risurrezione di Cristo.
Richiamando la tradizione popolare della rappresentazione della passione, ha spiegato che essa «non è solo rievocazione storica, ma occasione per interrogarsi nel presente sul significato dell'amore di Dio e sul mistero pasquale». In un contesto segnato da conflitti e incertezze, mons. Massaro ha ribadito la forza attuale di questo messaggio: «La speranza che nasce dalla risurrezione, capace di affermare che la vita vince sulla morte e l'amore sull'odio».
Ha inoltre sottolineato il «valore civile e comunitario dell'evento, che grazie al coinvolgimento di cittadini, associazioni e scuole diventa segno concreto di unità, bellezza e condivisione, trasformando gli spazi urbani in luoghi di incontro e speranza». Infine, ha augurato a tutti i partecipanti di vivere un'esperienza capace di toccare il cuore, ricordando che la risurrezione è il fondamento della speranza cristiana e la possibilità sempre aperta di rinnovamento, fraternità e amore.


 

 

 

 

 

 

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